ANFITEATRO
ANFITEATRO
VISITA DELL’ANTICHISSIMA CITTÀ DI SUTRI
La nostra avventura inizia nel cuore del Parco Regionale dell’Antichissima Città di Sutri, un luogo dove natura, storia e leggenda convivono in perfetta armonia. L’area, ricca di testimonianze archeologiche e di una sorprendente biodiversità, regala a ogni passo scorci di straordinaria bellezza.Uscendo dal Parcheggio di Sant’Antonio Abate, si imbocca verso destra un breve tratto della Via Cassia, che conduce alla Chiesa di San Giovanni del Tempio. L’edificio, situato a un livello più basso rispetto alla strada, testimonia i secoli di stratificazioni che hanno innalzato il piano viario dell’antica Cassia. All’interno si conserva un affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna col Bambino. Oggi la chiesa è adibita a centro servizi del Parco.
Da qui proseguiamo la visita attraversando l’area verde del parco fino a raggiungere Villa Savorelli, elegante dimora edificata nella seconda metà del Seicento dalla famiglia Odeschi e successivamente appartenuta ai Savorelli. Il suo giardino all’italiana, con aiuole geometriche e una fontana in peperino, è un piccolo gioiello paesaggistico incastonato nel verde.
Accanto alla villa sorge la Chiesa di Santa Maria del Monte, con la sua facciata maestosa di gusto borrominiano che contrasta con l’intimità dell’interno, una piccola aula a pianta a croce. Proseguendo verso il limite occidentale del colle Savorelli, appare il suggestivo Castello di Carlo Magno, costruito in tufo e avvolto dalla leggenda secondo cui l’imperatore avrebbe sostato a Sutri durante il viaggio verso Roma per l’incoronazione nell’anno 800.
Dopo una breve sosta all’ombra della rocca, continuiamo l’itinerario seguendo il percorso che conduce alle meraviglie rupestri del parco: prima il maestoso Anfiteatro, completamente scavato nel tufo e situato appena fuori dalla cinta muraria, poi la Necropoli urbana e infine il Mitreo, successivamente trasformato nella Chiesa della Madonna del Parto.
L’Anfiteatro, con la sua arena ellittica racchiusa da un alto podio, richiama i modelli dei primi anfiteatri romani e campani, in particolare quello di Pompei. Databile tra la fine del I secolo a.C. e il I d.C., rappresenta il simbolo più potente della grandezza antica di Sutri.
Lungo il tracciato dell’antica Cassia si estende la Necropoli urbana, uno dei complessi più significativi di tombe rupestri di epoca romana, databili tra il I secolo a.C. e il III d.C.
Il percorso si conclude presso il Mitreo, luogo sacro interamente scavato nel tufo e successivamente adattato a chiesa cristiana. Al suo interno si ammirano affreschi con scene della Natività, ritratti di Santi, di San Michele Arcangelo e della Madonna col Bambino: un luogo sospeso nel tempo, dove spiritualità pagana e fede cristiana si fondono in un’unica, mistica atmosfera.
Un itinerario unico, che unisce archeologia, natura e leggenda, alla scoperta delle radici più antiche di Sutri.
