Chiesa di San Rocco
Sulla facciata con tetto a doppio spiovente è il portale di ingresso con architrave in pietra arenaria, che reca la data 1608, sormontata da una finestra centrale ad occhio.
Scopri di piùLa porta, ad arco a tutto sesto con decorazioni bugnate su entrambi i lati, occupa il sito di uno degli antichi ingressi della città. Prende il nome dal vescovo O. Morone, che tra il 1580 e il 1604 ne attuò il rifacimento. Fu ulteriormente ampliato e modificato nei primi anni del novecento sacrificando un piano del convento delle Carmelitane Calzate. La porta si innesta su un tratto delle mura civiche in cui è possibile individuare elementi di diverse epoche, con grandi blocchi squadrati sulla destra e la caratteristica torre circolare, con beccatelli visibili sulla sinistra, un tempo a difesa della porta ed oggi parte integrante del giardino appartenente al convento delle Carmelitane.
Sulla facciata con tetto a doppio spiovente è il portale di ingresso con architrave in pietra arenaria, che reca la data 1608, sormontata da una finestra centrale ad occhio.
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Delimitata su tre lati dal palazzo e su quello restante dall’arco di accesso con soprastante torre campanaria, occupa la posizione dell’antico foro della città romana.
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La chiesa è a pianta rettangolare con il matroneo o coro delle monache di clausura, la cantoria e il soffitto a cassettoni in legno.
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