Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo
L’edificio attuale è il risultato di varie trasformazioni, l’ultima delle quali attuata tra il 1745 e il 1753, che ha cambiato definitivamente la struttura della chiesa più antica.
Scopri di piùIdentificato da molti studiosi come Mitreo e poi riadattato a chiesa cristiana, l’edificio è stato realizzato completamente scavato nel tufo; l’identificazione trova conferma nelle caratteristiche strutturali della chiesa, che somigliano a quelle dei luoghi dedicati al dio Mitra. L’attuale vestibolo era separato dal resto della chiesa e costituiva probabilmente, una cappella annessa; qui si conservano gli affreschi più significativi, ascrivibili al XIV sec, raffiguranti: la Madonna col Bambino tra San Michele e San Giovanni, San Cristoforo con Gesù Bambino e la Teoria dei pellegrini. L’area di culto vera e propria è suddivisa in tre navate da due file di pilastri quadrangolari. La navata centrale conserva ancora una piccola porzione della pavimentazione originale, in coccio pesto. La caratteristica più saliente di questa chiesa è sicuramente costituita dal ciclo ininterrotto di affreschi che coprono oggi la navata centrale, alcuni pilastri e la volta del presbiterio, ma che un tempo dovevano decorare completamente le pareti della chiesa. La Madonna col Bambino è il soggetto più rappresentato, in genere contornato da santi e vescovi. Interessanti sono anche la Natività posta nell’abside dietro l’altare, il Cristo Pantocratore sulla volta del presbiterio e San Michele Arcangelo.
Dal Martedì al Venerdì dalle 10.20 alle 14.40 (accessi ogni venti minuti gruppi max 10 persone);
Sabato e Domenica e Festivi dalle 10.20 alle 16.20.
L’edificio attuale è il risultato di varie trasformazioni, l’ultima delle quali attuata tra il 1745 e il 1753, che ha cambiato definitivamente la struttura della chiesa più antica.
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Delimitata su tre lati dal palazzo e su quello restante dall’arco di accesso con soprastante torre campanaria, occupa la posizione dell’antico foro della città romana.
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L’impianto attuale risale al XVII secolo, ma alcune notizie ne testimoniano l’esistenza già alla fine del XIV secolo.
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