Chiesa di San Sebastiano
L’impianto attuale risale al XVII secolo, ma alcune notizie ne testimoniano l’esistenza già alla fine del XIV secolo.
Scopri di piùL’Anfiteatro è il più conosciuto tra i monumenti di Sutri. Sconosciuto fino agli inizi del XIX sec., poiché completamente interrato, era utilizzato come terreno a pascolo dalla famiglia Savorelli che lo ereditò, senza saperlo, insieme alla soprastante villa. Fu parzialmente riportato alla luce tra il 1835 e il 1838 e completamente dissotterrato durante il ventennio fascista. Ubicato fuori dell’antica cinta muraria e completamente scavato nel tufo è per questo unico nel suo genere. L’impianto planimetrico si organizza internamente attorno ad un’arena ellittica circondata da un alto podio. Al suo interno si sviluppa una galleria di collegamento su cui si aprono dieci porte, funzionali alle esigenze degli spettacoli. Una particolarità riscontrabile solo in questo Anfiteatro è costituita da una serie di otto sedili individuali, con schienale curvo scavati nella media cavea (gradinata per gli spettatori), per i quali non c’è ancora una spiegazione univoca. Per la datazione del monumento, risulta plausibile, una data corrispondente al I sec. a.C. e il I d.C. La semplicità dell’impianto infatti, lo rende assimilabile ai primi anfiteatri costruiti a Roma e in Campania, primo fra tutti quello di Pompei, che viene considerato precedente.
Dal Martedì alla Domenica 10.00-19.00
L’impianto attuale risale al XVII secolo, ma alcune notizie ne testimoniano l’esistenza già alla fine del XIV secolo.
Scopri di più
La chiesa è a pianta rettangolare con il matroneo o coro delle monache di clausura, la cantoria e il soffitto a cassettoni in legno.
Scopri di più
Un ponte tra spiritualità, memoria e contemporaneità.
Scopri di più